La cromatura trivalente rappresenta l’evoluzione moderna ed ecosostenibile della cromatura tradizionale, ed è oggi lo standard richiesto dalle normative europee (REACH).
Il processo di cromatura trivalente è un processo elettrochimico per il quale, per effetto dell’applicazione di una differenza di potenziale, si ricopre un oggetto di un sottile strato di cromo metallico partendo da una soluzione a base di sali di cromo con stato di ossidazione +3.
Il cromo che viene depositato sull’oggetto è presente nel bagno galvanico sotto forma di ioni trivalenti, una forma chimica ecocompatibile e molto meno tossica rispetto al tradizionale cromo esavalente. Esso si deposita uniformemente sulla superficie, solitamente dopo uno strato di nichelatura, conferendo il tipico aspetto metallico brillante.
Prima della deposizione del cromo, il substrato deve essere preparato attraverso uno specifico processo di pulizia chimica, elettrochimica e nichelatura, passaggio quest’ultimo fondamentale per garantire la lucentezza e la protezione finale del pezzo.
La cromatura trivalente serve non solo a conferire all’oggetto caratteristiche di natura estetica (una finitura argentea con riflessi bluastri o acciaio inossidabile) ma anche caratteristiche di natura funzionale quali: la resistenza alla corrosione, l’elevata durezza superficiale e la resistenza ai graffi.