PROCESSO DI CROMATURA ESAVALENTE

Il processo di cromatura esavalente è un trattamento elettrochimco che avviene per mezzo di una differenza di potenziale applicata tra catodo e anodo e conseguente passaggio di corrente in una soluzione galvanica.

Tale passaggio di corrente avviene per mezzo del trasferimento di ioni esavalenti del metallo da depositare sulla superficie dell’oggetto, su cui si deposita uno strato di cromo metallico.

Questo trattamento è fortemente attenzionato a causa dell’alta tossicità del cromo esavalente e con molto probabilità verrà sostituito nel tempo dalla tecnoclogia del cromo trivalente che risulta essere meno tossica.

In ambito industriale, la cromatura si differenzia per lo spessore di cromo depositato e per l’applicazione:

  • Cromatura decorativa: viene depositato uno strato molto sottile di cromo (0.05 – 0.5 µm) che serve per conferire all’oggetto caratteristiche di lucentezza. Normalmente viene applicato su un substrato di nichel o rame, allo scopo di garantire la resistenza alla corrosione.
  • Cromatura dura: viene depositato un o strato di cromo più spesso (5-500 µm) che conferisce al materiale una maggiore durezza, resistenza all’usura ed alla corrosione.

Il processo di cromatura esavalente è utilizzato molto spesso nel rivestimento di superfici in plastica, più precisamente in ABS (acrlonitrile-butadiene-stirene).

Alcuni settori di applicazione

 

Per la cromatura decorativa

  • Automobilistico
  • Arredamento
  • Elettronica
  • Strumenti musicali

Per la cromatura dura

  • Meccanica
  • Aereonatica e Aerospaziale
  • Utensili e stampi
  • Tessile e Cartario

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